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Visualizzazione dei post da settembre, 2023

Rigassificatori, lo spirito delle lotte dal basso è generoso: sono i politici a essere incoerenti

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Dal blog di Linda Maggiori su Il Fatto Quotidiano.   Da Piombino a Vado a Ravenna, per una emergenza energetica mai esistita o comunque già passata, si continuano a imporre ai territori gigantesche navi rigassificatrici, che oltre ad essere impianti a rischio di incidente rilevante, provocano un pesante impatto sull'ecosistema marino, rilasciano emissioni climalteranti, legandoci per altri 30 anni al fossile. Sono impianti inutili, utili solo alle multinazionali del fossile per i loro extraprofitti, essendo il valore del GNL strettamente legato alla speculazione. Il rigassificatore imposto in malo modo a Piombino, verrà tra tre anni spostato a Vado. Lo spirito che anima le lotte dal basso non è solo "nimby", come si maligna, ma anche generoso, coerente e globale. La Rete No Rigass-No Gnl e la Campagna Per il Clima Fuori dal Fossile, ad esempio, riuniscono comitati che lottano proprio contro tutta la filiera sporca dalle terre di estrazione alle terre di approdo del GNL,

Incendio al cantiere: le illazioni non servono a nessuno

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La notizia dell’ incendio doloso occorso lo scorso sabato notte al cantiere di Punta Marina, fino a tutto ieri  (12 settembre) era stata riportata soltanto dal quotidiano “Il Giornale” che – a quanto ci risulta – a Ravenna non ha una propria sede né propri corrispondenti, mentre le testate locali non ne sapevano e non riportavano nulla. Questa mattina (13 settembre), invece, viene ripresa dai giornali ravennati, non solo con una certa dovizia di particolari, ma anche con una serie di illazioni e correlazioni, che ci inducono non solo ad esprimere la nostra posizione, ma anche a manifestare un netto disappunto per come si cerchi di condizionare l’opinione pubblica.  Aveva iniziato, appunto, “Il Giornale” addossando automaticamente la responsabilità a non meglio descritti “ultras ambientalisti”. Ma oggi anche diversi organi locali, decidono di andargli dietro, sostenendo che si tratti di “un’azione mirata del fronte no-gas”, di “fenomeni di protesta”, e addirittura che  “…non è giunta al

Autunno di impegni e OMC Med Energy

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I ntervento di Marina Mannucci, studiosa e attivista in campo ambientale, a nome del   Coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile” Le forme della mobilitazione sono  movimenti sociali  che propongono alternative possibili, in termini sia di politiche sociali (in questo caso ambientali) che di sviluppo di modelli di democrazia partecipativa, capaci di aprire a cittadine/i canali di accesso alle decisioni politiche. Le rivendicazioni di giustizia sociale e climatica si sono rafforzate anche a seguito del Movimento per una Giustizia Globale che, a partire dalle forti critiche sollevate all’Organizzazione Mondiale per il Commercio a Seattle nel 1999, ha sviluppato un nuovo pensiero per un’“altra globalizzazione” possibile. Come già in passato il movimento operaio, i  movimenti  contribuiscono ad allargare, difendere e consolidare i diritti di cittadine/i, resistendo a tendenze illiberali, agendo come strumenti di controllo esterno e permanente contestazione realizzando una m

L'incidente sulla Faentina richiede una moratoria

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  “Fra i disastri  ambientali che hanno caratterizzato questa sfortunata estate, abbiamo rischiato di doverne annoverare un altro, proprio a Ravenna. L’ incidente occorso il 4 settembre, sulla via Faentina fra Fornace Zarattini e San Michele, dice ancora una volta che l’ utilizzo delle fonti energetiche fossili non può che essere all’ origine di pericoli e di danno. Il fatto che si sia dovuto fermare il traffico, si siano dovute evacuare delle persone, e si sia stati a un passo dal dover bloccare il casello autostradale suggerisce che non si è trattato propriamente di un piccolo inconveniente. Verosimilmente la stessa sicurezza  dei lavoratori sul posto è stata messa fortemente a rischio. Inoltre,  ancora una volta si è dato un ulteriore contributo in peggio alla (non certo buona) qualità dell’ aria ravennate e alla crisi climatica, dato che le emissioni di metano in atmosfera – come ormai si ripete da anni – possiedono una potenza climalterante molto maggiore della stessa anidride car

Gasdotto Punta Marina: Lavori malgrado il fermo estivo?

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  “ Il cantiere per l’installazione del microtunnel di approdo a terra e tutte le attività ad esso connesse, svolte nella zona del lungomare C. Colombo in località PuntaMarina, saranno realizzate al di fuori della stagione turistico / balneare da ottobread aprile .” Aveva dichiarato SNAM nel progetto, e poi nelle risposte alle osservazioni delle associazioni ambientaliste. Invece, il 30/06/2023 un solerte funzionario tecnico del Comune (incaricato di Posizione Organizzativa – U.O. Sportello Unico per le Attività Produttive – Area Economia e Territorio), scavalca il progetto originario SNAM approvato dal    Commissario e concede la deroga al fermo estivo, senza nessuna motivazione urgente. Così  la Campagna Per il Clima Fuori dal Fossile , che sta monitorando quotidianamente le attività di SNAM al pozzo di spinta di Punta Marina,  ha diffidato il Comune di Ravenna per sospendere i lavori  almeno fino alla fine della stagione turistica estiva, in rispetto del progetto promesso da SNAM. L